Dopo una lunga attesa durata quasi cinque anni, Playboi Carti ha finalmente accontentato i suoi numerosi fan e pubblicato il terzo album in studio, intitolato I AM MUSIC, album che ha seguito il successo rivoluzionario di Whole Lotta Red del 2020, che ha reso Carti una delle figure più influenti nella scena trap e rap contemporanea. L’uscita di questo disco è stata accompagnata da un’enorme aspettativa, alimentata da continui teaser e ritardi che hanno aumentato l’hype tra i fan fino alle stelle: ma tali aspettative saranno state soddisfatte?

L’album, composto da 30 tracce, conferma i vari sound di Carti, che pezzo dopo pezzo sfoggia tutte le sue nuances. Dalle radici della trap di Atlanta a sperimentazioni con synth industriali ed elettropop, I AM MUSIC dimostra la versatilità e la volontà dell’artista di spingersi oltre i confini convenzionali del genere, arricchendosi di featuring con artisti del calibro di Kendrick Lamar, The Weeknd, Travis Scott, Lil Uzi Vert e Future.
La collaborazione tra Playboi Carti e Kendrick Lamar in ben tre brani (Good Credit, Mojo Jojo e Backd00r) ha suscitato sorpresa, dato che Lamar aveva annunciato di non voler partecipare a progetti di altri rapper per un po’. Del resto, l’intero album è costellato di continue sorprese: dalla trap classica a influenze psichedeliche ungheresi, passando per il soul “chipmunk” e l’R&B.
Anche se non tutte le tracce raggiungono lo stesso livello di impatto, con 139 milioni di stream nel primo giorno, I AM MUSIC è già l’album più ascoltato dell’anno, ma le polemiche non sono mancate: alcuni ascoltatori hanno sollevato dubbi sull’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione, in particolare nelle tracce RATHER LIE con The Weeknd e FINE SHIT, anche se Carti ha subito smentito queste accuse.

Un altro elemento distintivo del secondo album di Carti era stata la cosiddetta “baby voice”, una tecnica vocale che l’artista utilizza spesso anche in questo album, sebbene sfoggi, a seconda dell’occasione e dello stile del pezzo, numerosi registri vocali e flow che creano un ponte tra le diverse sfaccettature che Carti ha dimostrato di avere nel corso degli anni.
Questo sound, unito ai testi di Carti, che come sempre oscillano tra nichilismo e autocelebrazione, contribuiscono a rinsaldare l’aura enigmatica e cimiteriale che lo circonda, rendendolo una figura sicuramente provocatoria quanto divisa. O lo ami, o lo odi, ma sembra che anche chi non sia dalla sua parte non abbia perso tempo per ascoltare subito I AM MUSIC.
I AM MUSIC, il disco completo è disponibile su YouTube.